Possano gli agnelli

Possano gli agnelli

Possano gli agnelli alzarsi dalle pentole, 
Grondanti olio e spezie; 
Possano conficcare le ossa negli occhi 
Sgranati e nei palati. 
E sorga dalle uova sode lo spettro 
Denso di un pulcino; 
Un pigolio acutissimo spezzi il silenzio, 
Le stoviglie, i cristallini. 
E le colombe, artigli di glassa e mandorla, 
Volino per stanze e giardini; 
Strappino le lingue gonfie di auguri, 
Umide di ovvietà.
E la cioccolata, ultimo rifugio delle viscere, 
Le mastichi con garbo; 
Semini il germe nero dei reietti e di chi 
Non ha, né tovaglioli, né credito alcuno, 
Né una croce da cui vantarsi.

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