“Il canto di vetro” di Francesco Corigliano**
Vi capitano mai quelle notti in cui volete fortemente ascoltare Nick Drake? Notti Nick Drake. Potrebbe essere forse un bel titolo per qualcosa. O per nulla. Anyway, oggi era una di queste. E infatti lo sto ascoltando. Ma non c'entra
Timore e battaglia
Stanotte una rosa mi ha strappato i pantaloni. Un cane conosceva il mio nome, E il cognome, E ogni sfumatura di buio Usata per cancellare la paura. Il rosso restava il colore delle cose, E le cose erano il seme della luna. Io rubavo, regalavo, rubavo ancora. Tu
Circonferenze
C'è una luna. Si svuota mentre si nasconde Dietro al campanile. Ma le lune Non hanno lancette, Gli orologi non il volto. Il tempo, Scalzo e arruffato, Conta con l'indice Lungo i bordi di entrambi.