"La leggenda del pescatore" di Fiona Moodie***

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"La leggenda del pescatore" di Fiona Moodie***

Si può aggiornare il blog in un quarto d’ora?
Non lo so, ma ho deciso di sì.
Anche perché mica posso far ammuffire tutti questi libri bimbeschi qui vicino? Altrimenti poi i personaggi si mescolno e viene fuori un casino… o anzi, vien fuori un libro nuovo che ti rincorre nei sogni fino a mutarli in incubi!
E allora vi dico che ho letto anche questa fiaba del pescatore, che poi, devo ancora capire se il testo è una rivisitazione di una nostra fiaba classica. cosa che penso, oppure no. Anzi, ora vedo… Ecco, titolo originale dell’opera Ein Fischermarchen, ed è stato adatto da un paese pieno di mare… la Svizzera!
Ne ho letta una versione un po’ diversa, in giro per la rete, e non capivo se era questa, non citata, o se invece è semplicemente una delle tante varianti di una fiaba che – invero – ha molteplici versioni, un po’ in tutti i luoghi di mare.
I protagonisti sono sempre loro, Rosa e Giuseppe, e sono una coppia felice, pescatore lui, casalinga lei, che è costretta a venire ai patti con l’antichità del mare. In particolare, le sirene, come si vede già dalla copertina, che la rapiscono e non gliela vogliono restituire.
In questa versione tutto è piuttosto piano, a livello di cattiveria. Le sirene non sono cattive mai, e anche la tristezza di Rosa, che ha nostalgia del suo Giuseppe e non può ritornare umana, ma è stata trasformata in sirena, non è una tristezza che fa male. Leggo, per dire, questo testo con variazione, in cui la buona Sirena è tutt’altro che piacevolmente mutata, ma la mutazione fa rima con maledizione.
Tutte queste chiacchiere per dire che non ho da dire sul testo, che è invero abbastanza da fiaba classica, e infatti, questo l’avevo pigliato per i disegni, che Fiona Moodie rende piuttosto bene. Sono originali, e anche se non sono moltissimi, sono piuttosto particolari, caratterizzati da moltissime sfumature e una assenza di prospettive, ma anche di espressioni dei volti, che assieme a una stilizzazione mica da ridere li rende riconoscibili. Certo, non sono molto “rotondi” e secondo me, un bambino, non riesce ad affezionarsi, se è piccolo, perché sono un pochettin complessi.
Come al solito ve ne scanno uno, che a me piace particolarmente, anche perché, sapette benissimo che l’unico obbiettivo di questi post è farvi vedere dei disegni! 🙂
Okay, il quatro d’ora è passato.
Denti-lenti-vestiti e vie a vore!
Ciao carucci!

La fiaba del pescatore
di Fiona Moodie
Edizione Arka – 1982
Euri 12.39-

Comments

  • 10 Aprile 2014

    Cercavo disperatamente questo libro… E sono capitata qui 🙂

    Prima di tutto, grazie! Poi aggiungo che la mia bambina (6 anni) ha molto gradito la delicatezza della prosa e si è persa tra i dettagli delle illustrazioni.

    Sara

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